Piero Cattaneo
Biografia
Piero Cattaneo è nato a Bergamo il 2 dicembre 1929.Dal 1941 al 1945 frequenta le scuole secondarie e convince il padre Damiano a lasciargli
frequentare lo studio di un noto pittore dal quale apprende i primi insegnamenti. Nel 1947 si diploma alla scuola tecnica, frequentata per
volere dei genitori e finalmente, dopo aver superato l'ostilità del padre che non lo voleva avviato nel mondo dell'arte, si iscrive
all'Accademia Carrara di Bergamo. Frequenta i corsi normali all'Accademia Carrara sotto la guida del maestro Achille Funi e vince, al termine
del secondo anno, il premio "Agliardi". Frequenta il corso di scultura sotto la guida dello scultore Gianni Remuzzi.
Nel 1950 "La Revue Moderne" di Parigi si propone per dedicargli un articolo critico e sempre nello stesso anno si reca a Cagliari
per studiare i bronzi nuragici. Per ragioni economiche è costretto a lasciare i corsi all'Accademia e si impiega come grafico presso
l'Istituto Italiano d'Arti Grafiche. Frequenta contemporaneamente corsi serali di disegno e nudo. Nel frattempo apre il suo primo studio a
Bergamo. Nel 1954 abbandona l'impiego all'Istituto Italiano d'Arti Grafiche. Appronta le sue prime sculture su ordinazione. Aderisce,
invitato, al "Gruppo Bergamo", unico giovane tra un consesso di valenti affermati artisti di chiara fama nazionale. Carmelo Cappello
desidera conoscerlo per dimostragli la sua stima; così pure il critico Luciano Anceschi. Negli anni successivi partecipa con il Gruppo
a varie manifestazioni nazionali. Gli viene conferito l'incarico per una grande scultura commemorante i fratelli Reggiani e realizza altre
commissioni. Inizia così il suo interesse per la tecnologia della fusione in bronzo e realizza le prime fusioni a cielo aperto con
impressioni vegetali. Costruisce poi il suo primo forno per la preparazione di fusioni a cera persa. Ottiene i primi bronzi, ma gli scarti
sono troppi. Negli anni successivi proverà continuamente le varie tecniche della fusione a cera persa. I risultati sono deludenti:
vanno perse circa 40 fusioni. Successivamente ottiene finalmente i primi risultati soddisfacenti, frutto di una tecnica totalmente rivista e
di una più oculata messa a punto dei procedimenti e dei materiali. Si troverà impegnato in sculture di notevole dimensione su
commissione. Esegue importanti lavori su commissione e si ripresenta in personale con un ciclo di nuove opere alla "Galleria Lorenzelli".
Esegue un grande affresco (120 mq) nella chiesa di Albegno in Bergamo. Per la stessa realizza l'altare, l'ambone, il fonte battesimale.
Esegue per la GI.BE., in un nuovo quartiere residenziale, una grande fontana "Urbana III". Per la S.I.A.D. di Bergamo crea un grande
rilievo bronzeo (8 m) e la scultura "Opus pro Dino Sestini". Nel 1986 ha l'incarico dal "Credito Bergamasco" di realizzare
una grande scultura in bronzo da collocarsi antistante un nuovo corpo di fabbrica della banca, nella sede di Bergamo. Realizza nel frattempo
altari e opere per la nuova liturgia nelle chiese di Sant'Andrea a Sforzatica, nella basilica di Pontida, presso la cappella della Celadina,
nella parrocchiale di Clusone. Porta poi a termine importanti sculture per privati, tra le quali diversi monumenti. Esegue ritratti e altri
interventi nelle chiese di Oltre il Colle, dell'istituto "Don Orione" e "Matris Domini" a Bergamo. Esegue su commissione
numerose opere, tra le quali, un'imponente scultura in bronzo per la nuova sede della Hewlett Packard. Invitato, partecipa alla mostra
"Scultura italiana nella sua continuità" a Lainate (Milano).
Alcune Opere
Premi
Viene convinto a partecipare al "Premio Internazionale di scultura e pittura Michelangelo" a Massa Carrara, dove si aggiudica il
primo premio assoluto per la scultura. Nel 1973 vince il concorso per la decorazione di un edificio pubblico. L'anno successivo partecipa e
viene premiato per la scultura al "IV premio internazionale Brunellesco", rassegna di arti visive a Firenze. Nel 1975 gli viene
attribuito il secondo premio assoluto per la scultura a "Presenze 53 Fiera Internazionale" di Milano.
Bibliografia
Nel 1976 esce per l'editore Rino Fabbri una monografia con testo di Giuseppe Marchiori.
Il 1992 vede l'uscita per la Edizioni Bolis di Bergamo una nuova e completa monografia firmata da Rossana Bossaglia.
Mostre
Nel 1950 espone alla mostra d'Arte Sacra "Angelicum" di Milano. Partecipa in settembre alla "Mostra nazionale d'Arte Sacra"
di Cremona con una scultura lignea riscuotendo un lusinghiero consenso, testimoniato negli articoli critici de "La Provincia",
quotidiano di Cremona, a firma di G. Biazzi Vergani, e sul periodico "Idee e Iniziative". L'anno successivo, si presenta nuovamente
con una scultura lignea all'"Angelicum" di Milano.
Invitato, partecipa alla "Prima Biennale d'Arte Sacra" di San Paolo in Brasile; espone pure a Belo Orizonte e a Porto Alegre.
Nel 1952 inaugura la sua prima personale alla "Galleria della Rotonda" diretta da Nino Zucchelli. È presente alla
"Prima mostra nazionale del disegno e dell'incisione" a Forlė. Gli anni successivi è presente, invitato, a mostre collettive
nazionali. Espone due sculture lignee alla "Seconda Biennale dei giovani", a Gorizia; inaugura una personale alla "Galleria
della Torre" di Giorgio Cesarano, a Bergamo, riscuotendo un vivace consenso dai colleghi e dalla critica.
Realizza una grande mostra alla "San Fedele" di Milano con il "Gruppo Bergamo", esposizione che ha riscosso unanimi
consensi. Espone per la prima volta le sculture del nuovo ciclo alla "quarta mostra internazionale di scultura all'aperto" di Castellanza
(VA). Il critico Raffaele De Grada ne commenta l'opera alla radio italiana. Sarà presente a questa rassegna anche nel 1970 e nel 1973.
Nel 1969 allestisce una grande mostra alla "Galleria Cortina" di Milano, presentata da Franco Russoli. La televisione italiana è
presente con un servizio commentato da Luciano Luisi. La televisione della Svizzera Italiana realizza uno speciale a cura di Grytzko Mascioni.
Al successo aderisce anche la critica con Dino Buzzati sul "Corriere"; Giorgio Kaisserlian dimostra un vivo interesse su
"Avvenire", così come altri servizi giornalistici a cura di Pino Zanchi, Alfio Coccia, Renzo Cortina, Portalupi, Lorandi e
altri. Il 1970 lo vede impegnato con una personale alla "Galleria Viotti" di Torino. Si rinnova qui il consenso critico con articoli
giornalistici di Marziano Bernardi sulla "Stampa", di Dragone su "La Stampasera", di Luigi Carluccio su "La Gazzetta
del Popolo". Carluccio definisce splendide alcune sue creazioni. L'anno successivo realizza una prsonale alla "Galleria Giovio",
di Como con chiare adesioni critiche di Mario Radice, Franco Cattaneo, e altri. Nel 1972 esegue una personale al "Centro internazionale
d'Arte Michelangelo Buonarroti" a Massa e l'anno dopo una personale alla "Galleria Schreiber" di Brescia. Nel corso dell'anno
successivo presenta una personale alla "Galleria Cortina" di Verona dove si rinnova il successo tra i collezionisti e la critica.
Nel 1976 con il patrocinio del Comune di Milano allestisce una grande personale al "Museo della scienza e della tecnica" di Milano,
mentre nel corso dell'anno successivo espone una personale alla "Galleria Cortina" di Milano. Nel 1978 una personale alla
"Galleria Lorenzelli" di Bergamo. Cinque anni dopo presenta una personale alla "Galleria Pagani" in via Brera a Milano e
l'anno dopo ripropone le stesse opere alla "Fondazione Pagani" a Legnano. Negli anni 1987 e 1988 viene invitato dal Comune di Ponte
di Legno (Brescia) e si presenta con una antologica; mentre nel 1989 presenta una personale di grafica al "Centro San Bartolomeo"
di Bergamo. La mostra si titolava "La ricerca del segno", segni e disegni dal 1949 al 1989. Personale alla "Galleria Pagani"
di Legnano, dove presenta, in modo organico, le sue nuove sculture in inox e bronzo. Il 1995 lo vede impegnato in una importante personale
"La mia scultura in bronzo 1958-1992" tenutasi nel Chiostro di S. Marta a Bergamo e patrocinata dalla Banca Popolare di Bergamo.
In occasione della mostra per i 200 anni della Accademia Carrara di Bergamo, è chiamato ad esporre alcune sculture in qualità di
allievo di Achille Funi. Nel 1999 viene invitato a "Dialogo fra generazioni - mezzo secolo di scultura italiana", mostra allestita
presso i Giardini Malaspina di Pavia e curata da Rossana Bossaglia. Due anni dopo espone tre opere, prendendo parte al dibattito sulla
scultura moderna "Rencontre europèenne de Sculpture" mostra organizzata a cura
dell'Espace Bourdelle presso Montauban (Francia).Nel 2001 e nel 2002
è presente a "Arte a Bergamo 1945-1959" Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. E sempre nel 2002 esegue una
mostra antologica promossa dal Comune di Bergamo presso la sede del Teatro Sociale di Bergamo Alta.